Alla Conferenza delle regioni il presidente Miletić ha presentato i modelli di edilizia abitativa a prezzi accessibili nella Regione Istriana

Alla Conferenza delle regioni il presidente Miletić ha presentato i modelli di edilizia abitativa a prezzi accessibili nella Regione Istriana

Il presidente della Regione Istriana e vicepresidente dell’Unione delle regioni croate Boris Miletić ha partecipato ieri, a Zagabria, alla seduta del Comitato esecutivo dell’Unione delle regioni croate e alla Conferenza delle regioni, durante le quali si è discusso della nuova prospettiva finanziaria europea, dello sviluppo regionale, della sicurezza informatica, della demografia e dell’edilizia abitativa a prezzi accessibili.

Il presidente dell’Unione delle regioni croate e presidente della Regione di Brod e della Posavina, Danijel Marušić, nel corso della seduta del Comitato esecutivo ha presentato la Relazione sull’attività dell’Unione delle regioni croate, sottolineando l’eccellente collaborazione con il Ministero dello sviluppo regionale e dei fondi dell’Unione europea e con il Governo della Repubblica di Croazia, collaborazione che è stata istituzionalizzata con l’istituzione del Consiglio per lo sviluppo regionale.

Il presidente dell’Unione delle regioni croate Marušić ha inoltre ricordato che nel mese di luglio si è tenuta a Đakovo la prima seduta del Consiglio per lo sviluppo regionale, che ha riunito i membri del Governo della Repubblica di Croazia, i presidenti e le presidenti delle Regioni nonché i rappresentanti delle città e dei comuni. Ha aggiunto che si è discusso di temi chiave legati allo sviluppo regionale e ai futuri investimenti, quali l’edilizia abitativa a prezzi accessibili, la gestione dei rifiuti e la tutela dell’ambiente. Ha sottolineato che li attendono sfide complesse, ma anche grandi opportunità, che potranno essere colte con successo soltanto attraverso il dialogo, il partenariato e una responsabilità condivisa nei confronti dello sviluppo delle città, dei comuni e delle regioni.

Oltre ai membri del Comitato esecutivo, alla seduta hanno partecipato i rappresentanti del Ministero dello sviluppo regionale e dei fondi dell’Unione europea, guidati dalla ministra Nataša Mikuš Žigman, nonché il deputato al Parlamento europeo e membro della Commissione per i bilanci Karlo Ressler, che sono intervenuti nel dibattito sullo sviluppo regionale nel contesto della nuova Legge sullo sviluppo regionale e del Quadro finanziario pluriennale per il periodo 2028-2034.

Partecipando al panel “Edilizia abitativa a prezzi accessibili – dalle politiche pubbliche alle soluzioni concrete”, nell’ambito della Conferenza delle regioni, il presidente Miletić ha presentato i modelli che la Regione Istriana sta sviluppando o già attuando.

“A Pola abbiamo completato la riconversione di un edificio dell’ex Ospedale della Marina militare, ricavandone 22 appartamenti destinati all’edilizia abitativa a prezzi accessibili, nell’ambito del progetto “In Istria sotto il proprio tetto”. Nel mese di aprile sono stati avviati due progetti per la costruzione di edifici residenziali plurifamiliari nell’ambito del Programma di edilizia residenziale convenzionata a Pola e Orsera, attuati dallo Stato. Nello specifico, a Pola sono in costruzione 65 appartamenti e a Orsera 32. Nella Regione Istriana, secondo questo modello o modelli analoghi, sono stati finora costruiti 421 appartamenti, mentre altri 210 si trovano in fase di preparazione.

Vogliamo che lo sviluppo dell’Istria sia orientato alla qualità della vita delle persone, affinché i giovani possano progettare qui il proprio futuro, le famiglie possano avere accesso a una casa propria e le nostre città e i nostri comuni rimangano luoghi in cui si vive durante tutto l’anno. Non esiste, dunque, un’unica misura in grado di risolvere il problema: dobbiamo utilizzare diverse possibilità”, ha dichiarato il presidente della Regione e vicepresidente dell’Unione delle regioni croate Miletić.

Nella parte della Conferenza dedicata al Quadro finanziario pluriennale è stato evidenziato che la Commissione europea propone un bilancio più semplice e flessibile, un legame più stretto tra investimenti e riforme e l’istituzione di piani di partenariato nazionali e regionali. Al contempo, si pongono questioni relative al futuro della politica di coesione, all’equilibrio territoriale dello sviluppo, al finanziamento della transizione verde e digitale e al ruolo dell’autogoverno locale e regionale nel nuovo sistema di gestione dei fondi.

La ministra dello sviluppo regionale e dei fondi dell’Unione europea Nataša Mikuš Žigman ha sottolineato che, nell’attuale prospettiva finanziaria, è stato contrattualizzato l’82 per cento dell’allocazione complessiva destinata alla Croazia, pari a 14,5 miliardi di euro, e che ora l’attenzione è rivolta al completamento dell’attuazione dei progetti e al pieno utilizzo dei fondi disponibili entro il 2030. Parallelamente, sono già iniziati i preparativi per il periodo successivo al 2027.

“Secondo l’attuale proposta, la dotazione destinata alla Croazia ammonterebbe a 16,8 miliardi di euro, mentre i futuri investimenti dovrebbero riguardare la competitività e la produttività, la politica di coesione, l’agricoltura, l’energia, le infrastrutture di trasporto, le capacità di difesa, la sicurezza e la gestione delle frontiere.

Il periodo finanziario che ci attende introduce una logica diversa nell’utilizzo dei fondi europei. I programmi si baseranno sulle riforme e sugli investimenti, vale a dire che gli investimenti saranno possibili se verranno sbloccati attraverso le riforme che intendiamo attuare”, ha sottolineato la ministra Mikuš Žigman, aggiungendo che i futuri programmi non dovrebbero concentrarsi esclusivamente sulle infrastrutture, ma anche sulla soluzione delle debolezze strutturali e sul collegamento tra mercato del lavoro, istruzione, energia e altri settori.

Ha posto particolare enfasi sulla necessità di progetti congiunti che superino i confini delle singole Regioni, ad esempio nei settori dei cambiamenti climatici, dei collegamenti di trasporto e della sicurezza.

“Il Ministero ha inoltre avviato l’elaborazione del piano di sviluppo regionale e sta raccogliendo dalle unità di autogoverno locale e regionale i dati relativi alle loro principali sfide e priorità di sviluppo”, è stato affermato nel corso della Conferenza.

Anche Zrinka Ujević, capo della Rappresentanza della Commissione europea in Croazia, ha sottolineato che il livello locale e regionale deve avere un ruolo importante nel nuovo periodo finanziario europeo, aggiungendo che i negoziati sul nuovo bilancio europeo sono ancora in corso e che, oltre alla sua entità, saranno oggetto di negoziazione anche la struttura e le modalità di programmazione dei fondi.

“La comunità locale deve avere un ruolo significativo. Non è mai troppo tardi per iniziare a riflettere e a preparare i progetti”, ha affermato Ujević.

Oltre ai fondi europei, uno dei temi centrali della Conferenza è stato quello della sicurezza dei dati e dei sistemi informativi dell’autogoverno locale e regionale. Il ministro della giustizia, dell’amministrazione e della trasformazione digitale Damir Habijan ha avvertito che i dati sono diventati una risorsa di enorme valore e che le minacce informatiche richiedono un costante rafforzamento della protezione dei sistemi della pubblica amministrazione. Ha inoltre annunciato nuovi investimenti.

“Prevediamo di investire 70 milioni di euro nella sicurezza informatica ed è in preparazione un bando destinato alle unità dell’autogoverno locale e regionale, attraverso il quale sarà possibile finanziare il rafforzamento della loro sicurezza informatica”, ha dichiarato il ministro Habijan.

Ha inoltre ricordato che le Regioni e le città possono utilizzare gratuitamente i servizi dell’infrastruttura informatica statale, invitandole ad avvalersi di tali possibilità.

Anche Marko Ignjatović, presidente del Consiglio di amministrazione di Libusoft Cicom, coorganizzatore della Conferenza, ha richiamato l’attenzione sulla rapidità dei cambiamenti nel mondo digitale.

“Ciò che sapevamo lo scorso anno sulla sicurezza informatica oggi non è più sufficiente: sono cambiate moltissime cose. L’intelligenza artificiale cambierà sicuramente il nostro futuro. Non sostituirà i presidenti delle Regioni, i sindaci e gli assessori, ma assumerà compiti ripetitivi e contribuirà a migliorare i processi operativi”, ha sottolineato Ignjatović.

Il messaggio condiviso dai partecipanti è che i preparativi per il periodo successivo al 2027 non possono attendere la conclusione dei negoziati europei: le Regioni, le città e i comuni devono già ora definire le proprie priorità di sviluppo, preparare i progetti e rafforzare la collaborazione reciproca, affinché il nuovo quadro finanziario europeo si traduca in miglioramenti concreti della qualità della vita dei cittadini.

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